Vi aspettiamo a miart Padiglione Allianz MiCo South – Level 0
Stand G05 con opere di Accardi, Baj, Baruchello, Calderara, Capogrossi, Castellani, Chia, Colombo, De Kooning, Dorazio, Fontana, Griffa, Isgrò, Kounellis, Paladino, Pistoletto, Puglisi, Rotella, Salvo, Schifano, Simeti
Studio Guastalla presenta uno stand focalizzato sull’arte italiana dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, un periodo che vede il confronto tra avanguardie legate a un’idea novecentesca di rottura rispetto al passato, e il ritorno alla pittura della fine degli anni Settanta e degli anni Ottanta, con un’idea di superamento delle avanguardie e dell’idea di un tempo lineare in cui ogni periodo costituisce un’innovazione rispetto a quello precedente.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta cambia radicalmente la figura dell’artista e del suo fare arte. Dopo aver negato l’unicità dell’artista, l’arte di movimenti come il Gruppo Zero, Punto, Nul si pone l’obiettivo di andare oltre l’emotività e il romanticismo, proponendo opere radicali nel loro uso di materiali sintetici, nella loro ripetitività programmata, nella loro concettualità. Presenteremo opere di artisti come Gianni Colombo, ma anche di Giorgio Griffa, le cui linee tracciate sulla tela dalla mano si inseguono narrando il loro divenire. Della sua pittura l’artista dice che il rapporto tra pittura e pittore è paritetico, “la mano del pittore al servizio della pittura, della sua intelligenza fisica e della memoria millenaria che l’uomo le ha donato, l’opera nasce dalla loro collaborazione, il pittore strumento anch’egli del divenire, semplice strumento anziché emulo del Creatore”. Di Emilio Isgrò presenteremo “cancellature” in cui le parole, cancellate e non cancellate sembrano vivere di vita propria, al di là dell’intenzionalità dell’artista, in un gioco di rimandi tutti interni al testo.
Alla fine degli Settanta questa visione di un progresso che rende tutti uguali e in cui gli artisti sono quasi meri rivelatori delle percezioni comuni a tutti entra profondamente in crisi, e l’arte torna alla pittura, alla manualità, all’idea di una unicità dell’immaginazione e creatività del singolo individuo, di una fluidità della storia in cui non c’è possibilità di un miglioramento progressivo. Presenteremo opere di questo periodo di Salvo, Sandro Chia e Mimmo Paladino, sia dipinti che sculture.



































