Salvo

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Biografia

LEONFORTE (EN) 1947 – TORINO 2015

Salvatore Mangione (Salvo), nato in provincia di Enna nel 1947, nel ’56 si trasferisce con la famiglia a Torino dove si avvicina alla pittura Rientrato nel capoluogo torinese, dopo un breve soggiorno parigino, nel 1968, inizia a frequentare il gruppo di giovani artisti che gravitano nell’ambito dell’Arte Povera e che trovano come punto di riferimento la Galleria di Gian Enzo Sperone Conosce, fra gli altri, Boetti, Merz, Zorio, Penone, e i critici Germano Celant, Renato Barilli e Achille Bonito Oliva Nei suoi primi lavori si rivelano già esplicite alcune tendenze che caratterizzeranno in seguito il suo percorso artistico – la ricerca del’io, il rapporto col passato e con la storia della cultura Nella serie 12 autoritratti inserisce con fotomontaggi il proprio volto su immagini tratte dai giornali: queste fotografie vengono presentate nel 1970 alla galleria Sperone, insieme ad alcuni quaderni, su cui Salvo ha copiato con grafia infantile l’Inferno di Dante e alcune favole dei fratelli Grimm Del 1970 è il lavoro Salvo è vivo, oggi alla National Gallery di Canberra, e, parallela ai lavori fotografici, la serie delle lapidi, che proseguirà fino al 1972

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