La natura una faccenda ottusa (rane)

Tecnica mista su carta intelata
cm 100 x 70
1990

NOTE:
Autentica dell'Archivio Alighiero Boetti, Roma, su fotografia n°3988 del 17/09/2004


PROVENIENZA:

Galleria Tornabuoni, Venezia
Collezione Selandari, Venezia



Ordine e disordine
 
“Il sistema ordinato della vita in contrasto con il disordine della natura è una contraddizione sulla quale indago sempre nel mio lavoro”.
Le buste da lettere, i francobolli, i timbri postali, i segni dei viaggi sulla carta, le annotazioni a matita, l’indirizzo con il nome stesso dell’artista, e ancora calligrammi orientali. In questo ordine umano irrompe una miriade disordinata di rane. “La natura, una faccenda ottusa” è il titolo di quest’opera presentata da Studio Guastalla e di un intero ciclo di opere che Boetti inizia a realizzare nel 1980 e che porterà avanti fino alla fine. La natura come un insensato correre verso la vita, un disordine vitale e primordiale. Ispirandosi alla filosofia di Alfred Whitehead e alla sua idea di realtà come un tutto complesso in cui materia e spirito si compenetrano in un insieme organico fatto di relazione interne, Boetti mette in scena la brulicante proliferazione naturale, priva di finalità, attraverso un bestiario fantastico, decorativo, e allo stesso tempo inquietante, fatto di colori spruzzati e collage di sagome. Una riconciliazione degli opposti, dell’ordine e del disordine.

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