olio su tela
200 x 220 cm
2002
NOTE: Firmato in basso a destra. Autentica Archivio Chia e Galleria Alessandro Bagnai, Firenze.
ESPOSIZIONI/PUBBLICAZIONI: Talking Paintings, testi di John Silleves, catalogo mostra Gemeentemuseum Den Haag, Paesi Bassi, 30 Maggio – 28 Settembre 2008, p. 25;
Sandro Chia. Storie trascese di teatro latente, curato da Fabio Migliorati, catalogo mostra, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Arezzo, Italia, 2013, Maretti editore, Arezzo, Italia, p. 39; Sandro Chia, Pinacoteca Comunale Casa Rusca, Locarno, 9 settembre 2018 – 6 gennaio 2019, ill. in cat.; Sandro Chia. Della pittura, popolare e nobilissima arte, a cura di Achille Bonito Oliva, 16 dicembre 2009 – 28 febbraio 2010, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, ill. in cat.
PROVENIENZA: Galleria Alessandro Bagnai, Firenze.
Scopri il video dell’opera (clicca sul link con il tasto destro del mouse e “apri link in un’altra finestra”) https://youtube.com/shorts/L-q6lyGFmwY
Magnetism. Optimism. Rheumatism
In questo quadro monumentale Sandro Chia filtra tutta la grande tradizione della pittura e ce la restituisce attraverso gli occhi di un contemporaneo. Chia ha un’idea eroica del dipingere: il pittore è un possente deus ex machina che crea mondi immaginari, sogni, magia. Lui stesso ha una struttura fisica possente e si dipinge nei quadri, come i grandi artisti del passato. La sua è una galleria di riferimenti visivi che non conosce confini né geografici né temporali: da Giotto a Masaccio, da Cézanne a Chagall, da Sironi a Tozzi a Picasso, sempre alla ricerca della monumentalità, dell’energia eroica, di un’impronta di artista animato dalla necessità di affermare se stesso come in una lotta, in un’avventura, in una sfida. I suoi sono tuttavia eroi troppo umani, i cui mondi dominati dal magnetismo e dall’ottimismo si perdono talvolta nel reumatismo.
