Serigrafia
cm 70 x 50
1974
NOTE:
Dalla cartella di 10 serigrafie Emilio Isgrò. Storie rosse, edita dallo Studio Nino Soldano, Milano. 100 esemplari numerati da 1 a 100 in numeri arabi più 10 p.a. numerate da I a X in numeri romani. Tutti gli esemplari sono firmati a mano dall’Artista.
Scopri il video dell’opera (clicca sul link con il tasto destro del mouse e “apri link in un’altra finestra”) https://youtube.com/shorts/8a3HiX2DIZA?feature=share
Emilio Isgrò cancellare per rivelare
Quando Emilio Isgrò cancella questo manifesto comunale di Milano, nel 1975, i segni neri che vediamo richiamano subito alla memoria la censura che durante il ventennio il regime operava sulle parole e le frasi ritenute pericolose all’interno delle lettere inviate per posta. La cancellatura di Isgrò ha però un significato opposto a quello della censura: non eliminare, ma rivelare. In ogni sua opera cancellata in quegli anni qualche parola rimane leggibile, e l’occhio cerca ciò che è rimasto, lo collega, crea nuovi significati, si interroga sul perché certe parole e non altre.
Tutta l’opera di Isgrò fa riferimento alla cancellatura come operazione di svelamento: le storie rosse, che coprono con una campitura di colore “politicamente simbolico” i nomi dei rivoluzionari e le loro azioni, i particolari ingranditi che, allargando a dismisura un punto di un ritratto di fatto lo cancellano ma ne amplificano la presenza, le vocali o le note estratte, in cui il testo è ridotto a una lettera. Il tutto sempre con la grande ironia attraverso la quale Isgrò disinnesca qualsiasi rischio di deriva ideologica.

