Landscape

Legno e olio su pannello
cm 195 x 195
1959

NOTE:
Firmato e datato, sul retro, “Crippa 59”.
Sul retro etichette della Kunsthalle di Basilea e della Collezione Dotremont.   

ESPOSIZIONI:
1961, Basilea, Moderne Malerei seit 1945 aus der Sammlung Dotremont, Kunsthalle;
1961, Dusseldorf, Bilder und Plastiken aus der Sammlung Dotremont, Kunstverein fur dir Rheinlande und Westfalen, Aktuelle Kunst, ill. in cat. n. 18;
1962, Milano, Crippa, Galleria Schwarz, ill. in cat.   

PUBBLICAZIONI:
A. Jouffroy, Crippa, catalogo della mostra presso la Galleria Schwarz, Milano, 1962.   

PROVENIENZA:
Galleria Schwarz, Milano;
Collezione Philippe Dotremont, Bruxelles;

Collezione privata, Parigi.




Nella selva oscura

Una foresta impenetrabile, tronchi vicini gli uni agli altri come in un bosco fitto, cortecce rugose e materiche, nodi nel legno, e un cielo nero, di buio assoluto, come di catrame. Un’atmosfera ipnotica, avvolgente, surreale.

Roberto Crippa ha conosciuto Max Ernst e altri surrealisti a New York, negli anni ’50. Le foreste di Max Ernst nascono dalla fascinazione dell’artista per le trame irregolari del legno che possono emergere sulla tela attraverso il frottage. Crippa va oltre, e inserisce il legno direttamente nel quadro, lasciandolo nella sua dimensione grezza, al naturale. Solo alcuni segni verticali e orizzontali appaiono sui tronchi, come iscrizioni ancestrali, totemiche.

In questo paesaggio, immerso in una notte non rischiarata da alcune luce, sembra si condensino e trovino forma tutte le umane paure.

L’opera è appartenuta a Philippe Dotremont e ad Arturo Schwarz, due tra i collezionisti più fini nel capire la grandezza di un’opera d’avanguardia, e, subito dopo la sua realizzazione, esposta in due importanti mostre museali a Dusseldorf e a Basilea.


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