Miart 2020

17/04/2020 - 19/04/2020

Luogo
Fieramilanocity
Viale Scarampo - Gate 5
Milano


Studio Guastalla
presenta a Miart 2020 un progetto con una serie di opere di artisti, italiani e internazionali, che tra gli anni sessanta e settanta del novecento hanno operato una riflessione sulla natura linguistica e intellettuale dell’operazione artistica, sulla dimensione tautologica dell’arte, sul valore visuale del testo, sul rapporto tra arte e filosofia.
Opere di Alighiero Boetti, Emilio Isgrò, Joseph Beuys introducono la parola nello spazio del quadro rendendo evidenti i meccanismi della percezione, del linguaggio, dell’intelligenza, del gioco, trasformando in opera  lo scritto, il progetto. Il lavoro di Paolini è una riflessione colta sui codici del vedere, sul tema dell'arte come duplicazione e frammentazione, in cui l’inserimento di immagini del passato nella loro riproduzione fotografica avvicina l’artista al critico, azzerando l’idea romantica di una creatività unica e irripetibile. Pur con risultati molto diversi, i “televisori” di Schifano rappresentano un’analoga spersonalizzazione del lavoro dell’artista, arrivando l’intervento umano su immagini che hanno “invaso” lo studio del pittore  attraverso un flusso ininterrotto emanato dagli schermi sempre accesi, per essere poi colte attraverso il mezzo fotografico, emulsionate su tela e solo in ultima istanza essere rielaborate dall’ artista.
L'opera di Klein opera una riduzione al vuoto, all'immaterialità, anche quando utilizza opere iconiche del passato ricoprendole di un colore che ne azzera la dimensione corporea.
Opere di Griffa, Gastini, Calderara, Dadamaino rappresentano una riflessione sugli elementi costitutivi del linguaggio pittorico, sulla riduzione della realtà alle strutture elementari, sulla pittura come pura esemplificazione fisica del linguaggio dell’artista, in cui lo scorrere seriale dei segni rivela la dimensione temporale del suo operare.

Opere
Artisti
Tag: