Lorenzo Puglisi IN A SILENT WAY

Giampaolo Prearo, Silvia Guastalla, Lorenzo Puglisi, Ettore Guastalla
Giampaolo Prearo, Silvia Guastalla, Lorenzo Puglisi, Ettore Guastalla
Giovanni Gazzaneo, Silvia Guastalla, Marina Mojana, Lorenzo Puglisi
Giovanni Gazzaneo, Silvia Guastalla, Marina Mojana, Lorenzo Puglisi

17/05/2018 - 28/07/2018

Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea
Via Senato 24 20121 Milano

Orari: 10-13 15-19
escluso lunedì e festivi

giovedì 17 maggio:
ore 17.30 presentazione del volume
a cura di Valerio Dehò, edito da Giampaolo Prearo
ore 18.30 inaugurazione della mostra


Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea presenta In a silent way, una personale con i lavori più recenti di Lorenzo Puglisi. Circa quindici tele dai fondi di tenebra, materici, in cui il nero profondo sembra assorbire la luce e creare un silenzio dal quale prendono vita forme primordiali. Dal buio assoluto emergono volti e mani dai contorni e tratti indefiniti, fatti di pennellate vigorose che abbozzano dei lineamenti, che sembrano materializzarsi attraverso la pittura. Sono elementi ancora indistinti, enigmatici, che affiorano dal nulla e ci rimandano immediatamente alla grande tradizione della pittura di luci e di ombre di Leonardo, Caravaggio, Rembrandt, Goya, Bacon: particolari di loro dipinti, decostruiti,  emergono, sintetizzati, in una luce abbacinante e bianca che buca il fondo nero, come fossero reperti, tracce, memorie, residui. Immagini che sembrano catturare particelle di vita altrimenti risucchiate in un pervasivo buco nero.
I volti dell’Ultima cena di Leonardo, quello del Narciso di Caravaggio con le mani appoggiate sul terreno, l’uno e le altre sdoppiate dal riflesso dell’acqua, e altri particolari di dipinti famosi, restituiti nella loro essenzialità, compaiono sulle tele di Puglisi, in realtà riconoscibili solo (oltre che per il titolo delle opere che rimanda a quello dei modelli) per l’identica posizione sulla tela. Manca però tutto il contesto, i dettagli dei corpi, delle vesti, degli ambienti, completamente oscurati dal nero profondo. Volti e mani, sguardi e gesti, sono completamente trasfigurati, come quando nella mente rievochiamo le sembianze di qualcuno e troviamo solo quell’aspetto che immediatamente contraddistingue quella persona: un modo di chiudere gli occhi, una risata, una smorfia, filtrati attraverso la nostra mente. I particolari sono inutili: quella persona, per noi, è quello sguardo, quel movimento della bocca, quel suono della voce. Attraverso questi particolari abbaglianti e incandescenti Puglisi entra nella carne viva della pittura per cogliere il magma  della vita, il misterioso vorticare dell’essere.


Catalogo della mostra


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