BIOGRAFIA 
 Marc CHAGALL
 Opere  | Biografia | Elenco Mostre
VITEBSK 1887 - 1985
Dopo aver studiato a Pietroburgo con Léon Bakst, che lo introduce alla pittura di Cezanne, Gauguin e Van Gogh, nel 1919 si reca a Parigi, entrando in contatto con l'avanguardia intellettuale ed accostandosi al cubismo, interpretato secondo una personale chiave fantastica. Nel 1914 torna in Russia, aderisce alla Rivoluzione d'Ottobre, e, nel 1918,viene nominato commissario di belle arti a Vitebsk, dove fonda un'accademia. In seguito ad alcune incomprensioni con il gruppo suprematista, Chagall si dimette, fa ritorno nella capitale e, nel 1922, a Parigi. Qui, tra il 1927 e il 1931,esegue una serie di incisioni per le Anime morte di Gogol, le Favole di La Fontaine, e per la Bibbia. Il tema simbolico della crocifissione, nel frattempo, pervade la sua pittura e dà origine a lavori come Crocifissione bianca del 1938. Nel 1945 firma l’allestimento dell’Uccello di Fuoco di Stravinskij; tra il 1946 e il 1947 inaugura una serie di retrospettive attraverso l’Europa: partendo dal Museo d’Arte Moderna di New York , per arrivare al Museo d’Arte Moderna di Parigi, e poi alla Stedeliijk Museum di Amsterdam, alla Tate Gallery di Londra, alla Kunsthaus di Zurigo e alla Kunsthalle di Berna. L’anno successivo si stabilisce in Provenza, dove scopre la ceramica e la scultura e concepisce grandi opere monumentali, integrate con lo spazio architettonico, come la decorazione dell’Opera di New York del 1964, le vetrate per la cattedrale di Metz, portate a termine nel 1968, i mosaici per l’Università di Diritto e Scienze Economiche di Nizza e per il nuovo Parlamento di Gerusalemme. Nel 1970 la Biblioteca Nazionale di Parigi gli dedica una retrospettiva dell’opera incisoria. Nel 1973 inaugura a Nizza il Museo Nazionale del Messaggio Biblico Marc Chagall, i cui bozzetti saranno esposti l’anno successivo alla Galleria Nazionale di Berlino Est; quello stesso anno si reca a Chicago per l’inaugurazione del monumentale mosaico Le quattro stagioni, sistemato nella Piazza Nazionale della città. Nel 1980 esegue quattordici litografie a colori per Aimé Maeght, che ne testimoniano, ancora, la grande vitalità artistica.
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