Mario SCHIFANO

Biografia
 Mario SCHIFANO
HOMS (LIBIA) 1934 - ROMA 1998


Mario Schifano nasce a Homs, Libia, il 20 settembre 1934. Dopo la fine della guerra torna a Roma dove, a causa della sua personalità irrequieta, lascia presto la scuola, lavorando in un primo momento come commesso, per poi seguire le orme del padre che lavorava al museo etrusco di Villa Giulia come archeologo e restauratore.

Alla fine degli anni cinquanta, i suoi debutti sono all'interno della cultura informale con tele ad alto spessore materico, solcate da una accorta gestualità e segnate da qualche sgocciolatura, ma nel giro di pochi anni la pittura di Schifano muta radicalmente.  Abbandonata l'esperienza informale si dedica ai cosiddetti monocromi, carte incollate su tela e ricoperte appunto di un solo colore molto tattile. Insieme a queste opere, altro punto di rilievo nella sua vasta produzione, sono i dipinti nei quali riprende marchi pubblicitari (Coca-Cola ed Esso) prendendo spunto dalle opere di pop art statunitense.
Lavorando per fasi tematiche tra gli anni sessanta e settanta si dedica ai Paesaggi anemici, tele in cui il dato naturale viene ancora descritto attraverso la derivazione di una precedente immagine riprodotta (e non di un'esperienza vissuta direttamente), richiamata tramite allusioni, segni particolari o dei frammenti.
Schifano s'impegna poi per una serie di famosi pezzi dedicati al Futurismo, dove l'immagine viene sempre ripresa dai mass-media (la fotografia del gruppo futurista a Parigi) con le figure come semplici sagome evocate dalla memoria sotto pannelli colorati di perspex.
Pioniere della rielaborazione delle immagini create attraverso il computer, Schifano ha sempre utilizzato anche la televisione e la fotografia come mezzi di ispirazione e supporto delle sue opere d'arte.  È il caso della serie di tele emulsionate dove immagini televisive vengono estrapolate e ivi riportate a interventi di colore alla nitro o, come succede negli anni settanta e ottanta, con la rielaborazione delle  fotografie di “icone” storiche come quelle di Giorgio de Chirico, Henri Matisse, Leonardo da Vinci, Paul Cèzanne e il gruppo dei futuristi.
L'ultimo periodo di produzione è particolarmente segnato dai media e dalla multimedialità, interrotto soltanto da alcuni cicli più prettamente pittorici.
Mario Schifano insieme a Franco Angeli e Tano Festa rappresenta un punto fondamentale della Pop Art italiana ed europea. È stato un artista, pittore e regista particolarmente amato dalla critica e dai collezionisti per l’intensa creatività e i suoi studi sull'utilizzo di nuove tecniche pittoriche.
Mario Schifano muore  il 26 gennaio 1998, stroncato da una vita fatta di eccessi e sregolatezza in un ospedale romano.
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